Giocare per innovare

Perché il gioco è una leva seria per l’apprendimento e il cambiamento
Negli ultimi anni la ricerca sull’apprendimento adulto ha confermato ciò che, come formatori e coach, osserviamo quotidianamente nelle organizzazioni: il gioco non è una pausa dal lavoro, ma un acceleratore di apprendimento, innovazione e benessere.
Una recente ricerca pubblicata sull’International Journal of Game-Based Learning ha utilizzato tecnologie neuroscientifiche e biometria per confrontare l’apprendimento con metodologie ludiche rispetto a lezioni tradizionali, evidenziando un aumento significativo nell’attenzione e nell’intensità emotiva durante esperienze di apprendimento gamificate, confermando che approcci basati sul gioco facilitano stati cognitivi e motivazionali favorevoli all’apprendimento profondo.
In particolare, le ricerche sul play-based learning e sull’experiential learning evidenziano tre elementi chiave:
- il gioco abbassa le difese cognitive ed emotive, rendendo le persone più disponibili a sperimentare
- l’errore viene vissuto come parte del processo e non come una colpa
- l’apprendimento diventa incarnato, relazionale e quindi più duraturo
È su queste basi che in Kairòs Solutions abbiamo sviluppato il concetto di Playtivity: non gioco fine a sé stesso, ma gioco intenzionale, progettato per generare consapevolezza, competenze e soluzioni concrete (ne avevamo parlato anche a proposito di corpo e benessere organizzativo attraverso outdoor e adventure training).
Playtivity nel modello WellBeing Flow Solutions
All’interno del nostro modello WellBeing Flow Solutions, il gioco creativo è uno dei sei “tempi” fondamentali del benessere organizzativo. Il modulo Playtivity Flow Solutions è dedicato al nutriente della vitalità: leggerezza, immaginazione, energia e capacità di trovare soluzioni nuove.
Nel modello Kairos il gioco non è mai isolato, ma integrato in un percorso strutturato che combina:
- Scintille di consapevolezza, per dare senso all’esperienza
- Pratiche di benessere che riattivano energia e presenza
- Tracce di bellezza come l’improvvisazione teatrale, che lavora su spontaneità, ascolto e adattamento;
- Catalizzatori di sviluppo, focalizzati su creatività e problem solving
- Group Coaching Creativo, per trasformare l’esperienza ludica in apprendimento applicabile al lavoro quotidiano
Questo impianto consente al gioco di diventare un vero dispositivo di apprendimento organizzativo, coerente con i principi del coaching creativo e con le evidenze neuroscientifiche sul flow e sull’apprendimento trasformativo.
Una situazione reale: quando il team era bloccato
Durante un intervento in un’azienda di servizi in forte crescita, ci siamo trovati di fronte a una situazione tipica: un team interfunzionale competente, motivato, ma bloccato. Riunioni lunghe, idee che si ripetevano, tensioni sottili tra funzioni e una sensazione diffusa di stanchezza mentale.
Il mandato iniziale parlava di “migliorare la collaborazione”. Quello che abbiamo visto come trainer Kairos Solutions era, invece, un problema più profondo: il team aveva perso leggerezza cognitiva. Tutto era diventato serio, urgente, performativo. Nessuno spazio per esplorare.
L’intervento: giocare sul serio
Abbiamo progettato un modulo breve di Playtivity Flow Solutions, integrato con il Group Coaching Creativo. Nessun gioco “animativo”, nessuna simulazione artificiale. Abbiamo lavorato su tre leve:
- Improvvisazione teatrale: esercizi semplici, ma potenti, per allenare ascolto, accettazione dell’imprevisto e costruzione collettiva (la logica del “sì, e…”)
- Sfide creative a tempo: piccoli problemi reali dell’azienda affrontati in modalità ludica, con regole chiare e vincoli volutamente stranianti
- Debrief coaching-oriented: ogni esperienza veniva riletta attraverso domande di coaching creativo, collegando ciò che accadeva nel gioco alle dinamiche di lavoro
Nel giro di poche ore è successo qualcosa di evidente: il linguaggio è cambiato, le risate sono tornate, le persone hanno iniziato a costruire sulle idee degli altri invece di difendere le proprie.
Dal gioco alla soluzione
Nel Group Coaching Creativo successivo, il team ha rielaborato l’esperienza e tradotto gli insight in azioni concrete. Sono emerse soluzioni operative che, nelle settimane precedenti, sembravano irraggiungibili: una nuova modalità di gestione dei passaggi interfunzionali, un rituale breve di allineamento settimanale, una semplificazione di processo proposta direttamente dal gruppo.
Il punto chiave non è stato “aver giocato”, ma aver riattivato uno stato di apprendimento. Il gioco ha creato le condizioni per:
- ridurre il carico emotivo
- aumentare la fiducia reciproca
- rendere possibile un pensiero più fluido e creativo
Playtivity, coaching creativo e benessere organizzativo
Questa esperienza riflette pienamente il nostro approccio: il benessere non è un benefit accessorio, ma una condizione abilitante per l’apprendimento e la performance. Nel coaching creativo il gioco diventa un linguaggio: permette di esplorare, decodificare e produrre nuove possibilità, mantenendo un forte ancoraggio alla realtà organizzativa.
Playtivity, nel modello Kairos, è quindi una competenza strategica: aiuta le persone e i team a stare nel cambiamento senza irrigidirsi, a imparare mentre agiscono, a innovare senza perdere umanità.
Un invito alle organizzazioni
In un contesto in cui alle aziende viene chiesto di essere sempre più veloci, adattive e creative, forse la domanda non è se c’è spazio per il gioco, ma se possiamo permetterci di non usarlo.
Giocare per innovare significa progettare contesti in cui le persone possano apprendere davvero, insieme. Ed è lì che, come Kairòs Solutions, continuiamo a lavorare: nel punto di incontro tra benessere, creatività e risultati sostenibili.
Per approfondire 👉 Organizational Wellbeing, tutte le proposte di Kairòs Solutions

