Il Coaching Creativo

Raccogliere le informazioni, ricercare lo scopo e tracciare la mappa

Scegliere i criteri e organizzare i dati

Dare vita a nuove possibilità e combinazioni

Pianificare e Agire

Valutare per apportare cambiamenti

Il Coaching Creativo è una metodologia di intervento finalizzata ad “allenare” creativamente gli individui, i gruppi, le organizzazioni, per conseguire obiettivi specifici, attraverso un percorso che può essere appreso, rielaborato e sperimentato in modo personale e creativo, per diventare “coach di se stessi”.

Nel coaching si considera il cliente, come un individuo abile a cercare, cogliere e creare le proprie opportunità nel dispiegarsi della propria vita. Il Coaching Creativo si fonda sulla convinzione che ogni cliente possiede in sé le risorse e la creatività, necessarie per realizzare gli obiettivi desiderati e si focalizza sulla situazione attuale in cui si trova il cliente, per sostenerlo in un percorso mirato a raggiungere l’obiettivo prefissato, riconoscendo che tali risultati sono il frutto delle scelte, delle intenzioni e delle azioni del cliente stesso, supportate dagli interventi del coach.

Nel coaching è il cliente a scegliere cosa vuole ottenere per sé e/o per il gruppo con il quale, o nel quale collabora, partendo dalla definizione dello stato che intende raggiungere. La funzione del coach è quella di ascoltare, osservare e offrire il suo contributo con domande mirate ad espandere la consapevolezza e promuovere l’azione con strumenti e tecniche pratiche, adattabili in ogni contesto, privato e professionale.

 

Il Coaching Creativo è, pertanto, una metodologia di lavoro, ma anche di crescita, poiché offre l’opportunità di ampliare la propria mappa del mondo, conoscere se stessi e gli altri, utilizzando strumenti (metodologie, procedure, tecniche) atti all’arricchimento delle opzioni, all’allargamento della personale posizione percettiva riguardo se stessi e l’ambiente circostante, per alimentarne anche il tessuto connettivo, gli scambi, la comunicazione, per affrontare eventuali problematiche – o difficoltà – attraverso un processo di riattivazione delle “risorse creative” presenti in ognuno.

 

Il Coaching Creativo nasce come integrazione ed elaborazione delle esperienze professionali degli autori (in campo psicologico, psicoterapeutico, consulenziale, aziendale) la cui formazione deriva, in particolare, dai modelli della Psicologia Umanistica, dell’Analisi Transazionale, della Programmazione Neurolinguistica e della Psicoanimazione come metodologia interdisciplinare, a mediazione creativa, messa a punto da Maria Rita Parsi.

Gli studi delle neuroscienze e del pensiero creativo, hanno costituito una parte integrante che ha contribuito alla sperimentazione ed alla elaborazione di questa impostazione metodologica.

 

La metodologia del Coaching Creativo è costituita da 5 fasi successive e consequenziali, ognuna delle quale prevede una o più procedure, che consistono in tipologie di percorsi finalizzati agli scopi della fase di cui fanno parte e preparatorie per la fase successiva; ogni tipologia costituisce uno “spazio di possibilità” che comprende una serie di tecniche da scegliere, utilizzare ed integrare di volta in volta, in base agli obiettivi intermedi che si intende conseguire.

E’ importante sottolineare che, sia le fasi sia le procedure, non sono strutturate in modo rigido ed è artificioso considerarle separate in modo netto; a volte nelle sessioni di lavoro è necessario tornare a fasi precedenti per effettuare cambiamenti o “aggiustamenti” della direzione, altre volte procedure appartenenti a fasi diverse si sovrappongono parzialmente, per consentire un lavoro che lascia spazio a maggiori possibilità di intervento.

L’approccio metodologico utilizzato per progettare ed erogare il training si fonda su 4 dimensioni

Coaching oriented:

L’approccio Coaching Oriented pone la persona, con le sue esperienze, aspirazioni ed emozioni come fulcro dell’intero processo formativo. Permette di attivare le risorse creative e comunicative, collegando i contenuti formativi alle esperienze personali e professionali specifiche e agli obiettivi del ruolo.

Creative process:

Il Creative Process attiva diverse modalità di pensiero per produrre e combinare idee utili a sviluppare i processi di cambiamento.

Co-design:

Il co-design si basa sulla Contrattazione multiangolare e si svolge attraverso una negoziazione tra i principali attori del processo formativo per definire gli obiettivi formativi specifici e l’impatto che si vuole avere in azienda.

Cross fertilization:

La base teorica e metodologica ampia, integra approcci e tecniche in modo flessibile per progettare e realizzare moduli specificamente calibrati sulle esigenze dei partecipanti.