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Decodifica
"Sono tutto dell'Egitto e l'Egitto
è tutto per me"
Con questa frase Jean Francoise Champollion
trovava le motivazioni e la conviznione necessaria per
compiere una delle opere di decodifica e di interpretazione
più leggendarie ed importanti della storia dell'umanità:
la traduzione stele di Rosetta.

Questo archeologo francese è
considerato infatti il padre dell'Eggittologia.
Si tratta di un decreto emesso in
onore del faraone Tolomeo V Epifane (196 a.C.) in occasione
del primo anniversario della sua incoronazione. Il testo
riporta tutti i benefici resi al paese dal re e fu pubblicato
nella scrittura delle parole degli déi (geroglifici),
nella scrittura del popolo (demotico) e in greco, ed
inizia così: "Il nuovo re, avendo ricevuto
la monarchia da suo padre..."

Visse al tempo di Napoleone, che a
sua volta era molto interessato dall'Egitto, dai suoi
misteri e dalle sue ricchezze, e riuscì ad affascinare
l l'imperatore, grazie alla sua sapienza e alla passione
per gli studi che aveva intrapreso e stupire il generale
corso non era certo cosa facile..
Sapete a cosa altro è valsa
a Champollion la sua grande opera di decodifica?
Addirittura un cratere sulla luna,
dedicato a lui e che ha preso il suo nome.
La seconda fase, il processo di decodifica,
prevede l’osservazione dei dati raccolti, l’individuazione
dei criteri di classificazione, interpretazion ed organizzazione
dei dati e delle informazioni ottenute grazie alle procedure
e alle tecniche della fase della Ricerca
Decodificare, significa organizzare
e interpretare le informazioni utilizzando in modo integrato
i sistemi rappresentazionali, per cogliere la stessa
realtà da prospettive multiple: ri-vedere, ri-pensare,
ri-ascoltare, ri-sentire il campo esplorato, cogliendone
nuovi significati sui quali riflettere.
In questa fase non si attua ancora
la vera e propria selezione dei materiali a disposizione,
cosa che avverrà a partire dalla fase di Elaborazione.
Parlare di decodifica implica la presenza
di informazioni codificate che necessitano di una traduzione
o di una spiegazione; ci si può domandare, perché
i dati racconti siano da considerare come codici e non
materiale, per così dire, grezzo?
Con la metodologia del Coaching Creativo
le tracce e i segni prodotti, recuperati e raccolti
possono essere trasformati in fenomeni densi di significato.
Ill processo di decodifica si concretizza,
in prima istanza, nella definizione dei criteri adeguati
ed utili per classificare le informazioni che abbiamo
ricercato e “mappato”.
Ogni istante il cervello codifica le
infiormazioni provenienti dall'ambiente creando delle
mappe neurali e generando simulataneamente miliardi
di collegamenti sinaptici e sviluppando costantemente
delle immagini mentali
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l'introduzione e la prefazione de "I percorsi del
Coaching Creativo. Agire per obiettivi, creare soluzioni,
realizzare cambiamenti".

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Tecniche per la crescita l'innovazione, il cambiamento
personale ed aziendale"

Le altre fasi della metodologia:
1.
Ricerca:
la raccolta e la mappatura di informazioni, dati, materiali,
e tutto ciò che può essere di ausilio
per il conseguimento degli obiettivi;
3.
Elaborazione: la creazione di
nuove mappe che portano ad avvicinarsi alla meta, la
combinazione di opportunità e soluzioni, il rimodellamento
delle risorse;
4.
Produzione:
la generazione, la sperimentazione e l'implementazione
dei progetti, la realizzazione dei risultati;
5. Feedback : stima,
valutazione, monitoraggio dei risultati e delle informazioni
acquisite nel percorso.
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