“Food for inclusion”, a Pollenzo un progetto per fornire competenze e strumenti lavorativi ai rifugiati

14 maggio 2018

Riceviamo e pubblichiamo direttamente dalla newsletter dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

food_for_inclusion_unhcr_training-of-trainers_pollenzo-2-1024x488È partito il 9 Marzo scorso all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo il progetto pilota “Food for inclusion”, realizzato con il sostegno dell’UNHCR e volto a fornire competenze e strumenti di empowerment lavorativo in ambito gastronomico a rifugiati e operatori/formatori che si occupano dell’accoglienza.

Il progetto, coordinato da Maria Giovanna Onorati, docente di Sociologia all’UNISG, e realizzato con il supporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha durata annuale (gennaio- dicembre 2018) e mira a favorire l’empowerment lavorativo di rifugiati e richiedenti asilo, offrendo loro una formazione qualificata nel campo della gastronomia.

Il programma si è aperto il 12 marzo all’UNISG con una formazione destinata ad operatori e formatori operanti all’interno di una rete di associazioni e cooperative variamente distribuite sul territorio italiano, che lavorano stabilmente con i rifugiati e con gli SPRAR, i cui progetti educativi prevedono anche l’utilizzo della gastronomia per favorire lo sviluppo di competenze e la valorizzazione dei talenti dei rifugiati.

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Le organizzazioni beneficiarie di questo primo segmento sono state:

DALLA VALLE D’AOSTA: Trait d’Union s.c.s.; La Sorgente Cooperativa Sociale.

DAL PIEMONTE: Crescereinsieme (SPRAR provincia di Alessandria); Cooperativa Maramao di Canelli (AT); Cambalache (SPRAR comune di Alessandria); Cooperativa Momo (SPRAR comune di Cuneo); Diaconia Valdese (SPRAR comune di Torre Pellice, Torino).

DAL LAZIO: Progetto Gustamundo, Roma.

DALLA PUGLIA: Associazione Culturale Origens con progetto Ethnic Cook, Bari.

La formazione si svolge nel FOODLAB, la cucina professionale dell’Ateneo pollentino attrezzata come spazio di co-working.

Partecipano al progetto anche altri partner importanti come Eataly, Slow Food, la Bottega Local, il Migranti Film Festival, l’Ascom di Bra, Kairos Solutions.

food_for_inclusion_unhcr_training-of-trainers_pollenzo-6-1024x682L’attività didattica ha previsto seminari tematici su igiene, sicurezza sul lavoro e buone norme di manipolazione, storia dell’alimentazione e delle migrazioni, nutrizione e dietetica, alternati ad attività laboratoriali su menù, ricette, cucina meticcia, sostenibilità in cucina, lavoro di gruppo e per obiettivi teso allo sviluppo delle competenze relazionali, oltre ad un focus sul sostegno alla carriera e sull’attività di tirocinio nel settore.

Ad aprile e maggio seguiranno i corsi dedicati specificamente ai rifugiati e richiedenti asilo, improntati alle tecniche di cucina, alle cucine meticce, alle tradizioni gastronomiche dal mondo.