Il viaggio del cioccolato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

25 maggio 2017

Una nuova esperienza a Pollenzo, all’Università di Scienze Gastronomiche fondata da Carlo Petrini, che ogni anno accoglie quasi 500 studenti da tutto il mondo per approfondire tematiche sull’enograstronomia.

Vi raccontiamo un Team Building condotto dal Prof. Massimiliano Falcone, docente universitario di Marketing internazionale e comunicazione cross-culturale all’Università IULM e alla European School of Economics; i partecipanti sono stati gli HR manager di una Multinazionale dell’Automotive provenienti da tutta Europa.

laboratorio-2

laboratorio-5Non entreremo, ovviamente, nei contenuti del Team Building e negli esiti che ha prodotto, ma vi descriviamo un processo originale per sviluppare e potenziare le risorse creative dei partecipanti che sono stati accompagnati a realizzare il “Viaggio del cioccolato”. Una dolce esperienza, inziata nel Laboratorio di analisi sensoriale dell’Università, dove aziende del settore si riuniscono per sperimentare e valutare le caratteristiche dei propri prodotti; in questo caso i partecipanti hanno provato diverse tipologie di cioccolato, testato e selezionato gli ingredienti con diverse prove. Questo tipo di attività aiuta le persone a valorizzare le proprie sensazioni per misurarle e sviluppare l’intuito individuale e quello di gruppo; le decisioni infatti vanno prese in team e si integrano o competono con quelle degli altri, a seconda del tipo di scenario che viene creato e degli obiettivi del Team Building

Immaginate di passare per un giorno dalla routine, dai problemi con il capo, con i colleghi, con i clienti, ad assaporare diverse qualità di quello che gli antichi Maya chiamavano il “cibo degli Dei”… una bella differenza.

laboratorio-3

Potreste pensare che dopo aver “addolcito” un gruppo sia facile farlo lavorare creativamente… ed effettivamente in parte è così: soltanto dopo aver sviluppato un clima collaborativo e aperto è posibile utilizzare il processo creativo per trovare idee e soluzioni utili.

Ciò non vuol dire che tutto diventi scontato, i killer della creatività sono sempre dietro l’angolo: rigidità, mancanza di abitudine al processo creativo, timore del giudizio del capo e dei colleghi…

Per questo è importante che il coach intervenga al momento opportuno, modificando o integrando le tecniche di intervento a seconda delle condizioni che emergono; un momento di stanchezza, di blocco, di conflitto tra le persone devono essere anticipati e guidati dal coach verso una soluzione costruttiva e, come sa chiunque di voi abbia partecipato ad una riunione, non è affatto facile.

Dopo il Laboratorio di analisi sensoriale, ancora inebriati dal “Viaggio del cioccolato”, abbiamo utilizzato le 5 fasi del processo di Coaching Creativo per aiutare i partecipanti ad inventare il loro cioccolatino aziendale e qui, utilizzando tecniche di brainstorming grafico, matrici morfologiche ed elaborazioni creative, i partecipanti hanno per prima cosa trovato e selezionato i valori che intendevano esprimere con il loro cioccolatino; a questo punto hanno prodotto una ricetta con gli ingredienti (dopo il laboratorio sensoriale erano ormai dei degustatori provati), il packaging e il logo del cioccolatino.

creativita1

Come ogni Team Building, però, non basta una bella esperienza (condita dal fantastico cibo che offre Pollenzo), è fondamentale trovare idee utili al lavoro, altrimenti dopo poco tempo la giornata diventa un ricordo che rischia di essere più frustrante che piacevole.

I partecipanti, infatti, hanno trovato molti spunti sul modo in cui hanno vissuto l’esperienza, individuando momenti specifici in cui sono stati creativi e proattivi, per ricavare le risorse sperimentate nel percorso; dopo questa prima fase è arrivato il momento che in molti chiamano della “messa a terra”, trovando nessi e connessioni tra il lavoro creativo, quello svolto nel Laboratorio ed il lavoro di tutti i giorni, escogitando poroposte, idee e soluzioni applicabili per migliorare le attività, rendere più fluida ed efficace la comunicazione, risolvere i problemi.

Un’esperienza dolce, creativa ma soprattuto concreta, proprio come il cioccolato.